alloggi vicino Mestre
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bed and breakfast franca

 
 


CONTATTI:


Via Caresin, 8
35020 - Arzergrande (Padova) Italy
tel. (+39) 049.5800192
cel. (+39) 348.4436892
mail : info@alloggi-franca.com
web: http://www.alloggi-franca.com



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bed and Breakfast vicino
Mestre e Marghera (Venezia)



Il B&B Franca è situato in una posizione tranquilla e rilassante lontano dal traffico e dallo stress, ma nel contempo a breve distanza da centri come
Venezia, Padova, Chioggia, Abano Terme,
Riviera del Brenta.

Alloggi Franca si trova a pochi Km dai centri di mestre e marghera, raggiungibili in circa 20 minuti tramite autubus dalla vicina strada Romea (Venezia-Sottomarina)


Per maggiori informazioni vai alla pagina principale del Bed and Breakfast Franca.

            Bed and Breakfast Marghera - b&b near Mestre
 
linkto.org
 

 

 

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Franca B&B è collocato in una posizione tranquilla e rillassante, ma nel contempo strategica: è situato nel cuore del Veneto: a pochi minuti da Padova, Venezia, Abano e Montegrotto Terme, Monselice, Este, Montagnana, Riviera del Brenta.

 

 

 

 

Mestre

Mestre è un po' il rovescio della medaglia di Venezia città d'eccezione, città d'acqua, città d'arte, città senza auto e moto. Mestre cresciuta negli ultimi decenni soprattutto grazie ai veneziani qui trasferitisi, è viceversa città normale, città di terra (e di cemento e di asfalto), città senza arte, città infestata da auto e moto. Mestre comunque è anche città discretamente ciclabile; le piste ciclabili non sono certo frequenti come in una città tedesca o olandese, ma sono certo in numero superiore alla media italiana. La più lunga è quella che porta dal cavalcavia presso la stazione al ponte della Libertà e a Venezia (p.le Roma). Peccato che si interrompa un po' prima del ponte ostringendo il ciclista a tornare sulla strada motorizzata. Sul ponte la pista corre sui due marciapiedi. Dentro Mestre il fiore all'occhiello è la via Dante, caso più unico che raro di strada riservata alle bici; dal piazzale Leonardo da Vinci porta a un sottopassaggio ciclabile sotto la stazione ferroviaria e quindi sbocca a Marghera. Qui c'è una pista ciclabile lungo il viale Fratelli Bandiera, che è viceversa un brutto esempio di pista abbandonata al degrado e mal segnalata. In fondo a questo viale, superati gli impianti del petrolchimico, si arriva alla Malcontenta dove è la famosa Villa Foscari, e poco dopo ha inizio l'itinerario ciclabile del Brenta.

English:
The centre of Mestre is constituted by the long Ferretto Square. Inside the wall of the ancient medieval Castle there wasn't a real square. The actual square (The Great or The Greater Square) rose out of the wall. In the nineteenth century the Greater Square was divided into four parts (Quarti) because of the junction of the Royal Postal Road and of a pavement that crosses the square transversally. Along the Royal Postal Road (between the actual Barche Square and the Terraglio zone) took place all the main appenings of the civic history. There were the Quarters of the Church and of the Standard (southward), of the "Erbaria" and of the "Pavion" (northward) (you may look at the following paragraphs). After undergoing a restoration, the Square was named after king Humbert I, in 1900; it became at first the terminus of several tramlines, then it saw the fast development of miscellaneous economic activities, undergoing also the destruction of the Bridge of the Bell and of the adjoining Ponci and Erizzo-Bianchini Parks. In 1913 Domenico Toniolo built the homonymous Theatre, the arcade and the surrounding buildings. THE CHURCH OF SAINT LAURENCE At the beginning of Ferretto Square there is Saint Laurence. The first information about the existence of a church in this place dates back to 1192 and makes us guess that it had a porch. The building belonged to the Comunità Mestrina, very ancient institution governed by few noble families (the clergy was only responsible for the religious practice). The actual church, erected in the XVIII century on the plan of the architect Bernardo Maccaruzzi, has neoclassic façade and has kept its Romanesque Bell Tower from the previous building; inside it has nineteenth-century statues and the altars coming from the deconsacrated church of Saint Mary of the Graces. On the right, toward the characteristic Poerio Street, there is the fourteenth-century Scoletta dei Battuti, with trilobate single lancet windows at the first ground.

 

Notiziie su mestre tratte da:

http://www.travellero.it

 

Storia di Mestre

Secondo la leggenda Mestre sarebbe stata fondata da Mesthle, figlio di Pilamene, Re di Paflagonia, sfuggito alla distruzione di Troia e sbarcato nella foresta Fetontea, che all'epoca ricopriva l'intera Pianura Padana.La vera origine della città di Mestre è incerta: alcuni storici ritengono sia di epoca etrusca, ed è pressoché accertato che la città sia già insediamento paleoveneto circa tremila anni fa. Il nome sembra derivare da quello del centurione romano Mestrius che vi costruì un castrum diventato fortezza con il nome di Castelvecchio, distrutto ad opera di Attila, e ricostruito intorno all'anno 1000.Lungo il perimetro, che misurava più di un chilometro, erano situate numerose torri, delle quali una, quella dell'Orologio in Piazza Ferretto, è giunta fino a noi.Mestre viene occupata nel 1245 da Ezzelino da Romano e nel XIV secolo da Cangrande della Scala, prima di entrare a far parte dei territori della Serenissima (1500-1800) e di diventare rinomato luogo di villeggiatura.Nel 1800 i Francesi e, poi, gli Austriaci iniziano la costruzione dei forti di Mestre. Alla fine del secolo i forti Gazzera, Carpenedo, Tron, Tessera e Malcontenta costituiranno il campo trincerato di Mestre, che, fra l'altro, contribuirà alla vittoria italiana nella prima guerra mondiale, fermando l'avanzata austriaca.Nel frattempo Mestre aveva contribuito all'unità d'Italia, insorgendo con Venezia (1848), sotto la guida di Daniele Manin e facendo da scenario alla famosa Sortita di Forte Marghera. Con l'unità d'Italia, il Comune di Mestre potrà fregiarsi della medaglia d'oro proprio per questi avvenimenti. Agli inizi del XX secolo Mestre assume una propria fisionomia, con la costruzione di via Garibaldi e via Piave, del ponte Marzenego e del Teatro Toniolo. Dopo la nascita di Porto Marghera, Mestre subisce un rapido e disordinato sviluppo.

 

Storia di Marghera

La città di Marghera, nasce nel 1917 sulle ali dell’ideologia futurista per una nuova città tutta industrie, ciminiere e velocità, in grado secondo i seguaci di Marinetti di porre termine alla decadenza della Venezia dei Dogi e della Serenissima Repubblica.In quarant’anni Porto Marghera, avvalendosi di leggi fatte ad hoc, complicità, giochi di potere ed una buona dose di intelligenza mista ad incoscienza, diventa un grande polo industriale dove dal dopoguerra con l’installazione degli impianti petrolchimici si sviluppano le più avanzate produzioni della chimica italiana.La chimica di Marghera rappresenta un punto chiave nella chimica italiana e costituisce un patrimonio da qualificare, secondo una linea rigorosa di rispetto dell’ambiente. In tale processo devono essere coinvolte tutte le Istituzioni ma anche e soprattutto le imprese, che devono tempestivamente adeguare i loro impianti alle normative CEE e alle specificazioni che le competenti autorità riterranno di dover dare in considerazione delle particolari caratteristiche ambientali dell’area di Porto Marghera. Negli ultimi decenni, nell’area, si è assistito ad un lento processo di declino industriale e di degrado urbanistico, contrassegnati, oltre che dalla presenza di vaste aree dismesse o sottoutilizzate, dall’obsolescenza o dall'assenza di molte infrastrutture primarie, e da fenomeni di inquinamento preoccupanti. Si è pertanto iniziato un piano di Riconversione del Polo Industriale di Marghera che ha previsto anche la realizzare di un Parco Scientifico e Tecnologico.Il nascita del VEGA, e la sua localizzazione proprio nella zona industriale di Porto Marghera risale agli inizi degli anni ’90, periodo di profonde trasformazioni industriali collegate alla crisi dell’industria pesante e alla necessità di riconvertire l’area in un diverso modello produttivo basato su una nuova e moderna concezione di sviluppo industriale e di servizi a stretto contatto con l’università e i centri di ricerca.

Storia di Mestre e marghera tratte da:

www.veneziamestre.net





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